Ultima modifica: 29 Novembre 2014

Una scuola su misura: la personalizzazione

Una scuola su misura: la personalizzazione 

Il diritto allo studio è un principio garantito dagli articoli 3 e 34 della Costituzione. Per far sì che questo diritto sia affermato è necessario che la scuola sia inclusiva, ossia che sappia rispondere ai bisogni educativi di tutti gli alunni così che gli stessi incontrino le condizioni utili ad esprimere al meglio le proprie potenzialità.

La Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 ridefinisce e completa l’approccio all’integrazione scolastica, basato sulla certificazione della disabilità, estendendo il campo di intervento e di responsabilità all’intera area dei Bisogni Educativi Speciali (BES). Questa comprende situazioni di svantaggio sociale e culturale; disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici; difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse.

Tutti gli studenti in difficoltà hanno, dunque, diritto alla personalizzazione dell’apprendimento sia con l’attivazione di percorsi individualizzati e personalizzati e sia con l’adozione di strumenti compensativi e misure dispensative.

L’individuazione degli alunni con bisogni educativi speciali avviene da parte del Consiglio di classe o del team dei docenti che – anche qualora non sia presente certificazione clinica o diagnosi – motivano opportunamente, verbalizzandole, le decisioni assunte sulla base di considerazioni pedagogiche e didattiche.

Le strategie d’intervento e i criteri di valutazione pensati dai docenti di classe per ciascun alunno con Bisogni Educativi Speciali sono riassunti in due documenti: “Piano educativo Individualizzato” (PEI) per gli alunni con certificazione di disabilità;  “Piano didattico Personalizzato” ( PDP) per gli alunni con gli altri bisogni. Entrambi i documenti vengono condivisi con la famiglia.

Tutte le azioni tese all’inclusività  sono coordinate dal “Gruppo di lavoro di Istituto” (GLI) che provvede ad assicurare, all’interno del corpo docente, il trasferimento capillare delle azioni di miglioramento intraprese e opera con efficace capacità di rilevazione e di intervento sulle criticità che emergono all’interno delle classi.

Il progetto Intercultura e le azioni legate al progetto “Prevenzione minori sul territorio di Fagnano Olona” – Studio Insieme e Centro di Ascolto – sono un valido supporto al lavoro di personalizzazione in atto. (vedi la sezione progetti)

Analisi del contesto

Il nostro Istituto Comprensivo si colloca in una realtà sociale variegata. Accoglie alunni provenienti da famiglie attente alla crescita affettiva e psicosociale dei figli ma si trova anche ad operare con alunni in situazione di disagio familiare e/o sociale. 

Nelle classi emergono situazioni in cui diversi alunni, pur essendo privi di certificazione, denotano bisogni educativi speciali che comportano la necessità di adattamenti specifici alle singole situazioni.

I bisogni educativi speciali (BES) riscontrati sono numerosi e riconducibili alle diverse disabilità certificate nonché ai più vari disturbi evolutivi specifici, allo svantaggio linguistico-culturale, allo svantaggio socio-economico e anche a diverse forme di disagio comportamentale-relazionale.

La valutazione degli alunni con disabilità e con disturbi specifici di apprendimento (DSA)

Per quanto riguarda la valutazione degli alunni con disabilità e con disturbi specifici di apprendimento si tiene conto, oltre che del comportamento, anche delle discipline e delle attività svolte sulla base del piano educativo individualizzato. Inoltre, possono essere previste apposite prove di esame differenziate, corrispondenti agli insegnamenti impartiti e idonee a valutare il progresso dell’alunno in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali. Si prevede che, in sede di svolgimento delle attività didattiche, siano attivate adeguate misure dispensative e compensative e che la relativa valutazione sia effettuata tenendo conto delle particolari situazioni ed esigenze personali degli alunni  (legge n. 170 dell’8 ottobre 2010).

 

Sulla base delle recenti normative sui bisogni educativi speciali  (BES), inoltre la scuola redige per gli alunni interessati  un piano didattico personalizzato con l’indicazione delle strategie più idonee per assicurare il pieno successo formativo