Ultima modifica: 29 Novembre 2014

La valutazione

La valutazione 

 “La valutazione è espressione dell’autonomia professionale propria della funzione docente, nella sua dimensione sia individuale, sia collegiale. Essa ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni; concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso l’individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo, anche in coerenza con l’obiettivo dell’apprendimento permanente di cui alla “Strategia di Lisbona nel settore dell’istruzione e della formazione” adottata dal Consiglio europeo. L’istituzione scolastica assicura alle famiglie una informazione tempestiva circa il processo di apprendimento e la valutazione degli alunni effettuata nei diversi momenti del percorso scolastico. Ogni alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva(dal regolamento “Coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni”).

Valutazione degli studenti

La valutazione ha una fondamentale valenza formativa e orientativa: influisce sulla conoscenza di sé, sull’autostima, sulla scoperta ed autovalutazione delle proprie attitudini.

Evidenziando le mete raggiunte, si aiutano gli studenti a sviluppare le proprie potenzialità, a motivarsi e a costruire un proprio progetto di vita. Essa, pur finalizzata alla misurazione dei livelli di conoscenze, competenze e capacità raggiunti dagli allievi, permette, inoltre, di cogliere i punti di forza e di debolezza dell’azione didattica e della programmazione.

Obiettivi e contenuti della valutazione

Costituiscono oggetto della valutazione periodica e annuale gli apprendimenti e il comportamento dell’alunno.

La valutazione degli alunni risponde alle seguenti funzioni fondamentali:

  • verificare l’acquisizione degli apprendimenti programmati;
  • adeguare le proposte didattiche e le richieste alle possibilità e ai ritmi di apprendimento individuale e del gruppo classe;
  • predisporre eventuali interventi di recupero o consolidamento, individuali o collettivi;
  • fornire agli alunni indicazioni per orientare l’impegno e sostenere l’apprendimento;
  • promuovere l’autoconsapevolezza e la conoscenza di sé, delle proprie potenzialità e difficoltà;
  • fornire ai docenti elementi di autovalutazione del proprio intervento didattico;
  • comunicare alle famiglie gli esiti formativi scolastici e condividere gli impegni relativi ai processi di maturazione personale.

Che cosa si valuta.

Costituiscono oggetto della valutazione, secondo l’attuale quadro normativo, e sono competenza del gruppo docente responsabile delle classi:

  • la verifica degli apprendimenti, ossia delle conoscenze e delle abilità disciplinari indicate negli obiettivi di apprendimento, elaborati dalla scuola anche in base alle Indicazioni Nazionali;
  • la valutazione del comportamento, cioè della relazione con i compagni, con gli adulti e con l’ambiente;
  • la rilevazione delle competenze di base, relative agli apprendimenti disciplinari e propedeutiche rispetto allo sviluppo continuo della capacità di apprendere e la loro certificazione sulla base delle indicazioni e dei modelli predisposti dal MIUR a norma dell’articolo 10 del DPR 275/99.

La valutazione del comportamento dei nostri alunni si propone di favorire l’acquisizione di una coscienza civile basata sulla consapevolezza che la libertà personale si realizza nell’adempimento dei propri doveri, nella conoscenza e nell’esercizio dei propri diritti, nel rispetto dei diritti altrui e delle regole che governano la convivenza civile in generale e la vita scolastica in particolare.

Gli strumenti per la valutazione

  • La scheda di valutazione

L’attestazione dei traguardi intermedi via via raggiunti dagli alunni/e negli apprendimenti é affidata alla scheda, mentre la valutazione dell’ I.R.C., disciplina facoltativa, viene effettuata a parte, come previsto dal D. Lgs 297/94 art 309

  • La certificazione delle competenze

Si tratta di un documento che attesta le competenze acquisite dagli alunni al termine della scuola primaria e  della  secondaria di primo grado (D.M. 9 del 27/01/2010), certificazioni determinate anche sulla base delle indicazioni espresse dall’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema di Istruzione (INVALSI) e delle principali rilevazioni internazionali. Le circolari interne offrono ai docenti le indicazioni  per la valutazione.

Il Collegio Docenti stabilisce i criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza.

Principi regolatori

  • Evitare proposte ancorate ad un rigido disciplinarismo che privilegia alcune discipline.
  • Valorizzare la complessità dell’esperienza formativa, tenendo in considerazione carenze e lacune al pari di talenti e di inclinazioni, il livello di partenza, l’evoluzione in campo affettivo-relazionale e cognitivo, gli interventi effettuatati (recupero, consolidamento, potenziamento, approfondimento), l’impegno, gli interessi e le attitudini evidenziati (valutazione orientativa).
  • La certificazione delle competenze acquisite dagli alunni è effettuata mediante l’attribuzione del livello di competenza raggiunto nelle discipline di studio. Si allega al presente documento l’elenco delle competenze di base, sia per la scuola primaria, sia per la secondaria di I grado.
  • La valutazione dell’insegnamento della religione cattolica è espressa senza attribuzione di voto numerico ma con giudizio sintetico (buono, distinto, ecc)
  • I minori con cittadinanza non italiana sono valutati nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani.
  • I docenti di sostegno, contitolari della classe, partecipano alla valutazione di tutti gli alunni.

Valutare il sistema, valutare la scuola

La valutazione di un sistema, con particolare riferimento alla sua efficacia, è un’esigenza imprescindibile utile alla conoscenza, miglioramento e controllo del sistema stesso.

Con il recente decreto n. 80 del 2013 è stato ufficializzato il regolamento del Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) e, dopo vari anni di sperimentazione, tutte le istituzioni scolastiche sono tenute a predisporre un piano di autovalutazione che coinvolge tutti i soggetti operanti nella scuola, e che si svilupperà negli anni successivi anche in azioni di valutazione esterna.  Il tutto è finalizzato al miglioramento continuo del servizio scolastico e alla rendicontazione sociale.

Il nostro istituto è stato oggetto di valutazione da parte dell’INVALSI fin dagli anni 2002/2003 – 2003/2004  con i primi progetti sperimentali (PP2 – PP3) e con le prove SNV (rilevazione degli apprendimenti) negli anni successivi.